DEDICATO AI GIOCHI DI RUOLO D'ISPIRAZIONE TOLKIENIANA 

 

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-= LA CREW =-

...:: INCONTRI ::...

PARTE V

 

01-02/06/2003: la terza "mini-jam"

...:: ARRIVI E PARTENZE ::...

 

Non possiamo definirla una vera e propria Jam.

Angel, infatti, non ha potuto partecipare ed Emilio è stato presente solo nella giornata di domenica (dal momento che lunedì è stato costretto "ai box" da un fastidioso mal di testa).

Si comincia, come al solito, da Roma. Partenza subito dopo pranzo; in macchina due torte alla ricotta che credevamo fossero alle visciole. E invece…

Autostrada Roma – L’Aquila: A24.

Libera, non c’è anima viva.

Dopo pochi Km comincia a piovere.

Dopo diversi Km il diluvio.

Visuale ridottissima, non vediamo il cartello che ci invita a svincolare per raggiungere Avezzano: tiriamo dritti.

Ci accorgiamo dell’errore quando ormai abbiamo imboccato il traforo del Gran Sasso.

Telefonata. Avvertiamo i compari abruzzesi che arriveremo con … ehm … un po’ di ritardo.

Usciamo dall’autostrada e rientriamo in direzione opposta.

Finalmente arriviamo a destinazione.

Saluti, baci abbracci.

Chi gioca?
Lo Zio (aka Klint) farà, ovviamente, il Master.

Poi?

Beh … c’è Taurnil (che mette gentilmente a disposizione di tutta la Crew la sua casa), Ned, Elmore, Endik, Farah, Geko, Radek e Gindik.

Regole di gioco?

"Arda", ovviamente.

Tutti i "marsicani" interpreteranno i loro soliti PG, quelli con cui giocano ormai da tempo.

Quali PG dovremmo interpretare, invece, io ed Emiliano?

Ci pensa lo Zio ad illuminarci; in una mezz’oretta ci racconta la storia di Arco e Bastian (che, dopo alcuni minuti di gioco, io e il mio compare abbiamo ribattezzato rispettivamente: "Corvo" e "Biondo" … soprannomi che, da quel momento in poi, i due PG utilizzeranno per rivolgersi l’uno a l’altro).

Si gioca, ci si diverte, si mangia, si beve, si chiacchiera … dal pomeriggio (17 circa) fino alle 4 del mattino.

Tutti a nanna, ci vediamo domani.

Io e il mio compare romano (ospiti in un appartamentino all’ultimo piano della villetta dello Zio) ci svegliamo intono alle 12.

Ci si lava, ci si veste, si mangia e poi … tutti a casa di Napo per continuare l’avventura.

Emilio ci da buca, un terribile mal di testa lo ha messo fuori causa.

Si gioca, si mangia, si beve … fino alle 23.

Avventura conclusa, complimenti sinceri al Master.

Saluti, baci abbracci.

Alla prossima.

...:: SI, MA LA STORIA? ::...

 

Non è facile raccontarla.

Intrighi, mistero, spionaggio, giochi politici, intolleranza razziale, antiche leggende, storie del passato che tornano a tormentare il presente.

E poi, ancora: mercenari, nobili, assassini, sciamani, mostri, vecchiette innocenti.

Il destino ha fatto incontrare otto avventurieri.

Il destino li ha divisi.

Arco e Bastian si stavano dirigendo a nord, lasciandosi dietro uno dei loro soliti disastri. Questa volta era il biondo Bardo di Rohan (Bastian, ndr) ad averne combinata una delle sue.

Lemac, Atanamir, Farah e l’Elfo stavano scendendo a sud, lasciandosi alle spalle la loro ultima avventura nell’Eriador.

Gindik il nano, aveva perso la direzione, e vagava solitario per le campagne.

Janku, l’uomo del Nord, stava cercando un modo per raggiungere Minas Tirith.

Si ritrovarono tutti per caso, insieme, in quello stramaledetto villaggio di contadini.

Non c’era nessun apparente motivo per il quale gli otto avventurieri avrebbero dovuto unire i loro sforzi per far luce su alcuni cruenti e misteriosi omicidi.

Nessun motivo se si escludono un paio di dettagli fondamentali: Atanamir viene scambiato per un nobile di Gondor che avrebbe dovuto entrare in possesso delle terre limitrofe ed Arco scopre che nei numerosi misteriosi fatti è coinvolta una sua vecchia "conoscenza". Convincere Bastian a dargli una mano non fu assolutamente difficile. I due si erano sempre aiutati e rispettati. A modo loro potevano considerarsi grandi amici. L’unica regola era: non farsi troppe domande.

Alla fine gli eventi coinvolgeranno irrimediabilmente tutti i componenti dell’improvvisata compagnia.

Saranno commessi degli errori (quella povera vecchietta era innocente, vero Farah?);

qualcuno è stato costretto a rimandare la sua vendetta alla prossima occasione (Arco non scorderà mai);

qualcun’altro ha guadagnato esperienza … e non solo (spero che ora Lemac possa comprarsi almeno un altro vestito pulito);

c’è chi non riesce a fare a meno di impossessarsi di denaro e ricchezze (Bastian, ricordati di ringraziare il tuo compare Arco per quelle dieci monete d’oro e per quel meraviglioso cavallo);

qualcuno porterà nel cuore la tristezza e l’amarezza di una duplice perdita (Gindik il nano, prima o poi, riuscirà a vendicare i suoi amici caduti);

qualcuno ha avuto la soddisfazione di riuscire a portare giustizia, ordine e pace in uno dei più misteriosi e particolari villaggi di Gondor (Atanamir devi esserne orgoglioso);

qualcuno si sarà sentito come un pesce fuor d’acqua, ma avrà davanti a se tutta l’eternità per ricordare o … dimenticare (mi riferisco a l’Elfo con il … mal di testa).

Chi manca?

Janku.

Il giovane Janku ci ha lasciato proprio sul finire … un incredibile e formidabile colpo di spada all’altezza della tempia …

Qualcuno, forse Bastian il Bardo, un giorno narrerà (cantando) tutta questa storia … e sicuramente la intitolerà alla tua memoria.

R.I.P. giovane guerriero del nord.

...:: MASTER & PG … SAY WHAT? ::...

(parole dal forum)

 

-=- Geko’s words.

Se i dunlandiani non ci avessero catturati, a quest'ora io ed Il Biondo saremmo a sud.

Il mio amico avrebbe già trovato il modo per recapitare l'invito per un "galante appuntamento" alla sua spasimante ed io ... avrei atteso il padre della fanciulla all'appuntamento per il riscatto.

Sarebbe stato un riscatto molto pesante da pagare, ma non sufficiente per soddisfare la mia brama di vendetta.

Era un'occasione d'oro, ma gli eventi sono stati sfavorevoli. Per lo meno, ora, so dove posso trovare uno dei tre e ... la prossima volta non mi sfuggirà.

Il Biondo, tutto sommato, è contento. Ha conquistato l'ennesimo cuore di fanciulla. Cuore che sicuramente, in un modo o nell'altro, spezzerà (o forse ha già spezzato?). Ha guadagnato, grazie a me, 10 pezzi d'oro (cosa ci troverà mai di così tanto piacevole nei soldi) ed ora ha anche un bel cavallo.

"Dove stiamo andando, Biondo?"

"Non lo so ... io conduco il cavallo, ma dovresti essere tu ad indicarmi la strada"

"Vorrei ricordarti che se, una settimana fa, ci siamo dovuti rimetter in strada è stato a causa di uno dei soliti casini!"

"Ed io vorrei ricordarti che se ieri sera siamo dovuti fuggire di corsa da quello squallidissimo villaggio è stato grazie alla tua fama che, non si sa come, ti precede sempre"

"Mmm ... mi dispiace per quello che è successo ieri sera alle grotte"

"Ti riferisci all'uomo del nord?"

"Esattamente ... non meritava di morire in quel modo"

"Cose che succedono, Corvo ... dovresti saperlo. Accidenti, però, che caldo che fa!"

"Quante volte te l'ho detto, Biondo, non fa caldo ... sei tu che sudi!"

Arco

aka

Corvo

 

P.S.

Saluti da Bastian aka Il Biondo

P.P.S.

Sarebbe carino se, nelle prossime avventure che affronteranno insieme, Arco e Bastian usassero i termini "Corvo" e "Biondo" per rivolgersi l'uno a l'altro. In questo modo io ed Emi avremmo lasciato un piccolo segno nella storia di questi PG che abbiamo interpretato per due giorni di seguito.

P.P.P.S.

Janku R.I.P.

P.P.P.P.S.

Moh!

 

-=- Endik’s words.

Salve a tutti, Endik al vostro servizio.

e pure questa è fatta. Anche questa volta ci siamo ammazzati di risate, l'avventura è stata coinvolgente e la compagnia meravigliosa.

I dunlandiani vivranno felici e contenti, ma soprattutto in pace, con la popolazione del posto, l'ordine ritornerà sovrano e ci sarà un po' più di oro nella tdm. Che dire, a parte la sfiga di Yanku, veramente una grave perdita, il resto del gruppo si sta dirigendo a dol-Amrot per godersi un meritato riposo.

Ciao a tutti.

 

PS

attenti alle vecchiette, se le stressate troppo tendono a morire

PPS

MOH

 

-=- Master’s words.

IFDPJSUCP!!!

Nell'enorme caverna, ora piombata in un profondo silenzio, Gindik il Nano si tolse l'elmo e dette un'occhiata intorno.

Troppi morti.

Decisamente troppi, anche per mettere fine a quell'assurda faccenda.

Poco distante da lui, sulla sinistra, vide Lemac lasciar cadere a terra il suo bastone e muovere qualche passo incerto, a capo chino, verso il corpo del giovane Janku, quasi che non volesse constatare con i suoi occhi ciò che in ogni caso era tristemente evidente. Il lottatore non avrebbe mai più raggiunto Minas Tirith e non sarebbe più potuto tornare nelle verdi valli del Nord per vantarsi delle imprese compiute nel lontano Gondor.

Velato di lacrime, lo sguardo di Gindik sfiorò i corpi dei mercenari, caduti tutt'intorno, per soffermarsi in un anfratto più buio, nei pressi della parete della caverna. L'anziana signora giaceva lì, il corpo abbandonato tra rocce ed asperità come un mucchio di stracci, stringendo in mano un vaso di terracotta dal quale spuntavano dei fiori appassiti. Gli altri non l'avevano ancora vista, ma certamente di lì a poco avrebbero notato il corpo della donna, ed allora, forse, avrebbero compreso che quella morte pesava sulla loro coscienza come un macigno.

"Povera vecchia", disse tra sè e sè Gindik. "Il destino non è stato affatto benevolo con lei per tutta la vita, e nemmeno qui, alla fine di tutto, le ha risparmiato l'ultimo, decisivo, colpo."

Il Nano volse infine lo sguardo sul fondo della caverna, lì dove l'essere enorme e deforme era caduto, trafitto da innumerevoli quadrelle di balestra.

"Atanamir e Farah diranno che sono sciocchezze", pensò Gindik, "ma io proprio non posso fare a meno di pensare che questa morte pesi sulla mia coscienza."

Mosse qualche passo in direzione dell'essere e, all'improvviso, il corpo si mosse debolmente. Possibile che fosse ancora vivo?

In un lampo Gindik gli fu accanto e si chinò. In quel momento il "mostro" sollevò il capo sporco di sangue e terriccio e lo guardò. Il Nano stava quasi per gridare agli altri che era ancora vivo, ma qualcosa nello sguardo dell'essere glielo impedì.

Lo stava fissando, con quegli occhi così incredibilmente azzurri, incastonati nel grassoccio e quasi grottesco viso da bambino, e nonostante tutto sorrideva.

Poi, con enorme sforzo, l'essere sollevò l'enorme braccio da terra e strinse con incredibile dolcezza la mano del Nano. La sua bocca si aprì leggermente, mentre gli occhi, infine, si chiudevano lentamente. E nell'attimo in cui la morte lo colse, riuscì a pronunciare una sola parola.

"Moh."

Yawurza.

K.

IFDPJSUCP!!!

 

-=- Ned’s words.

MCCSAD!!!

i sogni di un giovane, falene alla cerca di un fuoco, lucciole scomparse dalla strada dove passeggiavi nel buio, due volpi che ti attraversano la strada in montagna e poi fama, onore, gloria e... lotta! quella vera, fatta di colpi e sudore, di urla e rumore... di forza e di cuore... sconfitta e amore.

il tutto in un niente, la vita in un momento, il futuro in una spada che lambisce le tenebre di una grotta e, quasi per caso, colpisce la parte più debole di qualsiasi lottatore. la testa.

senza dubbio lo scaltro sciacallo avrà raccolto le armi dei nemici, ma avrà sepolto Janku col suo bastone, senza dubbio Farah la macellaia avrà sterminato la metà di quei spregevoli mercenari senza l'ombra di una emozione, ma una lacrima amara le solcherà il cuore, senza dubbio Gindik il nano combatterà mille volte da solo ancora, ma sentirà su di sè l'ombra protettiva di non uno, ma ben due colossi.

una tomba di cristallo è tutto ciò che resta dei sogni di un giovane.

ciao Janku

Moh!

...:: CONCLUSIONI ::...

"Moh!"

 

 

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